Samusà
Samusà, nel gergo dei giostrai, significa “fai silenzio”. In francese suona invece come un invito: “divertiamoci”. Due tensioni opposte nella stessa parola: il chiasso e la quiete, l’euforia e l’attesa. Questo progetto nasce in quell’intervallo fragile in cui il Luna Park tace. Le serrande abbassate, le catene immobili, le luci spente: tutto sembra trattenere il respiro prima che il rumore ricominci.
Fotografo quando non c’è nessuno, quando le giostre non girano e il divertimento è solo una promessa.
Samusà è per me questo: divertirsi nel silenzio, ascoltare ciò che resta quando la festa non è ancora iniziata.


























































