La città nascosta

La mia città in un afoso giorno di metà agosto. Vinco l’avversione per l’umida cappa di caldo delle estati pavesi a cui non mi abituerò mai e a mezzogiorno esco a fotografare. A poco a poco il corpo si adatta alla temperatura esterna e dimentico il cupo senso di oppressione che uscire in queste ore costantemente mi provoca. Il piacere degli spazi aperti, il gusto di muovermi nelle vie finalmente deserte e la sensazione dell’essere in contatto con la mia città prendono il sopravvento.